lunedì 18 ottobre 2010

Nimby da primato: 2 ore e 21 minuti

Seduto al mio terminale ho assistito a un nuovo record di velocità nell'allontanare una centrale nucleare dal proprio territorio. Protagonisti il nuovo ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e il suo compagno di partito Roberto Formigoni.
Le agenzie battono alle 17,43 questa dichiarazione del ministro:
Non avendo riscontrato opinioni pregiudiziali, io penso che la Lombardia sara' sicuramente una delle Regioni dalle quali si iniziera' a esaminare la possibilita' che possa essere installata. E' la piu' grande regione italiana la piu' popolosa, la piu' industrializzata e quindi quella piu' bisognosa di energia. Quindi, mi sembrerebbe strano non prevedere che in Lombardia ce ne possa essere una


Passano solo 2 ore e 21 minuti che arriva la risposta di Formigoni
"Sono d'accordo con la scelta del governo italiano di sviluppare il nucleare, altro tema e' quello della localizzazione di queste centrali che vanno pensate per una strategia anch'essa nazionale. Ne parleremo, ne discuteremo, ci confronteremo, vedremo le condizioni, le opportunita' e ne parleremo con i terrirori Adesso e' impossibile pronosticare dove questo dialogo portera'"


Vedremo, dunque anche se quello di Formigoni sembra un "not in my backyard" detto con tutta la cortesia possibile

Aggiornamento delle 23: La cortesia, anche solo istituzionale, la pratica poco la Lega, che frena anche più di Formigoni.
Il fabbisogno energetico per il momento è coperto dalla regione lombardia. Faccio fatica a dire sì a priori a un'ipotesi di centrali nucleari in lombardia - sostiene il presidente del consiglio regionale Davide Boni - bisogna frenare un attimo e ragionare, ma andrei cauto. Mi sembra un dibattito un pò filosofico in questo momento. Ci sono tante valutazioni da fare, per esempio: in Lombardia ma dove?