giovedì 21 ottobre 2010

Antinuclearisti da ridere

Dopo 25 anni dalla catastrofe nucleare di Chernobyl i cinghiali tedeschi si dimostrano fortemente contaminati dalle conseguenze ambientali della nube radioattiva della centrale ucraina il Governo tedesco ha stanziato risorse economiche per evitare che la carne di 'sus scrofa' contaminata sia venduta sul mercato. E l'Italia? Considerato il fatto che gli animali frutto dell'attivita' venatoria, e tra questi anche i cinghiali, possono essere consumati per uso familiare, venendo cosi' esclusi dai controlli medico-veterinari. Il governo ha intenzione di condurre esami radiometrici proprio per valutare la contaminazione radioattiva della carne di cinghiale un modello emblematico di sentinella dei problemi di salute pubblica che la catena ambiente-animali-uomo potrebbe causare?



Libera sintesi dall'interrogazione bipartisan presentata dai deputati Gianni Mancuso, Carlo Ciccioli, Paola Frassinetti
(PdL) e Andrea Sarubbi (PD). Ora, premesso che la vicenda tedesca è vera, mi chiedo se i parlamentari non dovrebbero occuparsi di questioni un po' più serie. I cinghiali tedeschi non sono considerati un pericolo per la salute e non esistono casi in Italia, neppure sporadici, di ritrovamenti di cinghiali radioattivi.