mercoledì 23 giugno 2010

Il pellegrinaggio della Prestigiacomo

Come riportano alcuni giornali, la visita del ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo alla centrale di Flamanville ha segnato una soprendente apertura al nucleare. A commento di questa "conversione" utilizzo le dichiarazioni di Federico Testa in maniera del tutto strumentale. Le parole del responsabile dell'energia del Pd mi servono per descrivere il comportamento decisamente dilatorio del suo dicastero dell'ambiente. Il ministro -evidentemente - non se n'è accorto finora (e non è un buon segno per lei):
"Apprendo con piacere che il ministro Prestigiacomo, in visita alla centrale di Flamanville, si sarebbe finalmente convinta dell'importanza della costituzione dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, dopo averne tenuta bloccata la costituzione (insieme al suo collega, l'ex ministro Scajola) negli ultimi mesi, esclusivamente per motivi di 'potere' nella designazione dei componenti"


Insiste Testa:
"E' sorprendente la disinvoltura con cui il governo, tuttora privo del Ministro competente, ed in ritardo su tutti gli adempimenti previsti dalla legge, chiede ad altri di dialogare. La disponibilità al dialogo? Non è mai venuta meno, da parte nostra, e lo dimostrano i lavori parlamentari: è il governo che preferisce le dichiarazioni ideologiche, di facciata, ma manca poi della serietà e del rigore necessario per portare avanti processi delicati come quello di cui stiamo parlando".


Per dimostrare la sincerità della sua conversione la Prestigiacomo dovrà battere un colpo sul fronte dell'Agenzia-che-non-può-essere-nominata. Altrimenti spero almeno che la gita sia stata di suo gradimento.